Non si fa fotografare: ma non per problemi d'immagine. Perché, sostiene, il nostro aspetto è virtuale: una combinazione chimica di cui, ai più, sfugge la natura.

Eppure, sostiene Greggio, l'individuo ha la possibilità di raggiungere la felicità: andare oltre l'immagine, stabilire un contatto con la propria vera natura e comprendere che ogni evento, ogni scelta, è generato dal nostro essere; nell'esistenza di ognuno non c'è nulla di casuale!!

In questi termini si può leggere anche la sua storia, che un biografo qualunque definirebbe di imprenditore self-made: nato dietro il banco di uno store all'italiana, il casoin dei veneti, impara ben presto le regole basilari del commercio... e il profumo indimenticabile della mortadella appena affettata dentro un panino ancora caldo!

Varie esperienze lavorative fuori casa precedono la decisione di far parte del mondo dei petroli: destino, tra l'altro già scritto nel cognome!! 

La qualità della vita diventa ben presto, per Greggio, questione da sviscerare con accuratezza: noi siamo quello che mangiamo, e ciò che siamo influenza tutto ciò che ci circonda; così nasce Fuel, nei primi anni del 2000, come luogo di rifornimento originale e creativo dell'anima, che è motore (sconosciuto!) dell'uomo.

Amore per la buona tavola che alimenta bene lo spirito, dedizione per quei capolavori che la natura mette al sicuro, in potenza, dentro uve capaci di vini straordinari; affascinato dalla potenza dei motori e dalla calma, contemplativa e mentale, che sprigiona la montagna.

Così Antonio Greggio è interprete originale della propria esistenza: sperimentatore della libertà, dice lui, secondo una filosofia che spiazza, lascia stupiti, genera incredulità e, nei più fortunati, innesca il DUBBIO.

Lo trovate al Fuel quasi sempre, ai pasti principali: per maggiori dettagli chiedete pure a lui!!  

 

...eppure "NOI" l'abbiamo convinto...